i preferiti

La nostra selezione: i produttori che preferiamo.

Laherte Frères

Domaine fondato nel 1889 oggi alla quarta generazione. Dopo un breve periodo di modernizzazione, Thierry Laherte decide di tornare al metodo di produzione tradizionale e naturale, dedicando tutta l’attenzione alla vigna e al territorio. Il segreto è ascoltare, annusare, toccare, assaggiare per capire tutto quello che il vino può dare.

Torre dei Beati

L’aria temperata dell’Adriatico e quella fredda notturna dell’Appennino, insieme al terreno calcareo-argilloso sono gli elementi principali che danno vita ai vini che nascono dai 21 ettari di vigna di Loreto Apuano di Torre dei Beati, azienda che sceglie il biologico dal 1999 in vigna e in cantina per il suo Pecorino e Montepulciano.

Lopez de Heredia, Viña Tondonia

Da più di 100 anni l’opera di Don Rafael viene portata avanti da una delle famiglie del vino che vivono la Spagna. Una formazione iniziata sulle orme dei francesi portata avanti con successo grazie anche alla bontà del clima e alla severità della terra della Rioja. Viña Tondonia Reserva Blanco nasce sugli oltre 100 ettari dell’azienda grazie alla tradizione del vino passata di mano in mano fino alla quarta generazione e arriva in bottiglia dopo 6 anni in botti di legno costruite direttamente della famiglia di Don Rafael.

Hubert de Montille

Domaine che nasce nel 1750 ma arriva nelle mani dell’avvocato Hubert nel dopoguerra e alla prima vinificazione in proprio nel 1947 e con solo un paio di ettari. Con l’ingresso del figlio Étienne prima e della figlia Alix in un secondo momento, i vini di De Montille conquistano il certificato biologico e biodinamico grazie alla modernizzazione introdotta. Étienne cura la produzione dei rossi mentre Alix è la bianchista di casa. Nonostante i molti anni e i grandi cambiamenti i vini del Domaine, che oggi conta 20 ettari di cui il 75% Premiers Grand Cru, continuano ad avere quella profondità e quel carattere, a volte un po’ spigololoso, che li rende inimitabili.

Carlo Giacosa

Cinque ettari a Barbaresco dove Carlo e sua figlia continuano a curare le vigne di Nebbiolo, Barbera e Dolcetto. Alcune cose sono cambiate con il passare degli anni ma quello che resta è il gusto nel bicchiere e il sapore della passione per un prodotto che richiede cura e attenzione.

Giacomo Fenocchio

È con una macerazione molto lunga, cinque mesi in tini di acciaio inox e due anni in botti di rovere di Slavonia, che l’azienda agricola Fenocchio fa Barolo dal 1864 così come il Conte di Cavour l’ha vinificato per la prima volta. Come amano ricordare in famiglia, più gli altri sperimentano e cambiano, più il loro vino sarà unico.

Domaine Huet

Dal 1928 la famiglia Huet cura circa 30 ettari di vigne. grazie all’amore per la terra, il sole e l’ambiente il Domaine Huet ha deciso per il biodinamico, lasciando che ogni acino esprima se stesso nella bottiglia.

Domaine Fouassier

Stabilita da generazioni in cima alla collina di Sancerre, la famiglia Fouassier è una delle più antiche famiglie di viticoltori della zona. Al tempo della fillossera, Jules Fouassier era uno dei 500 viticoltori del villaggio (ora ce ne sono una decina). Dopo quella crisi, nel 1902 Jules piantò il vigneto Clos Paradis. Oggi la proprietà copre 56 ettari, coltivati a Sauvignon e Pinot Noir. Tutti i vini del Domaine sono biodinamici.

Christmann

Fondata nel XIX secolo, la casa Christmann è una delle più prestigiose case vinicole della Pfalz, in Germania. Il fondamento della sua filosofia è la coltura organica e biodinamica, certificata dal Lacon Institute. Le vigne, che si trovano in una delle poche regioni al mondo a produrre eccellenti Riesling e Burgunder Pinot secchi, regalano vini di grande carattere, grazie al calcare e all’arenaria dei terroir.

Cascina Roccalini

Piccolissima azienda piemontese di 4,5 ettari, gestita e diretta da Paolo Veglio, dal 2004 vinifica in proprio Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e soprattutto il Barbaresco, il vino portabandiera della cantina, quello a cui si dedicano le più grandi attenzioni: elegante, profondo e con dei tannini vigorosi.