crema di verza viola

Ma quanto a cenare, tutti cenavano eccetto qualche fantastico sognatore; e cena, da coena, significa a tutti comune. Tu ben lo sai, frate Gianni. Andiamo, amico mio, andiamo per tutti i diavoli. Il mio stomaco abbaia di mala fame come un cane. Giù zuppe gettiamogli in gola per calmarlo, come la Sibilla a Cerbero. Tu ami le zuppe di prima; a me piacciono più le zuppe d’alloro, associate con qualche pezzo d’aratore salato a nove lezioni.

(il libro su Goodreads)

Gargantua e Pantagruele, François Rabelais, 1532-1564

Crema di verza viola e mele con bocconi di vitello

verza viola
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